Milano (domenica, 21 dicembre 2025) – Cinque abitazioni sottratte alla criminalità organizzata saranno messe a disposizione della Rete Antiviolenza coordinata dal Comune di Milano per accogliere donne che si trovano nella fase conclusiva del loro percorso di fuoriuscita dalla violenza. Gli appartamenti, monolocali e bilocali, entrano così a far parte del sistema cittadino di interventi finalizzati alla promozione dei diritti, all’inclusione e al contrasto di ogni forma di discriminazione, accompagnando le donne, con o senza figli, verso una piena indipendenza.
di Maria Chiara Bagnato
Gli immobili saranno concessi in comodato gratuito a Fondazione Somaschi Onlus, che ne curerà la gestione in collaborazione con Farsi Prossimo, La Strada e Telefono Donna, soggetti da tempo impegnati nel supporto alle vittime di violenza.
«Dopo un percorso di protezione e di uscita dalla violenza – afferma l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – può essere necessario un ulteriore passaggio in un contesto sicuro dove consolidare l’autonomia conquistata. Questi appartamenti rappresentano una tappa fondamentale di transizione, prima di affrontare una vita completamente indipendente. In questo modo i beni confiscati cambiano significato, diventando strumenti di riscatto e libertà per donne che hanno compiuto una scelta coraggiosa per sé e per i propri figli».
Potranno accedere agli alloggi donne seguite da un Centro Antiviolenza o provenienti da una Casa rifugio, con un buon livello di autonomia personale ed economica. Le ospiti dovranno sostenere le spese ordinarie dell’abitazione – utenze, costi condominiali e una quota per la locazione – attraverso il proprio reddito o eventuali sostegni economici. La permanenza sarà di 12 mesi, estendibile fino a 24, e prevede un accompagnamento sociale ed educativo a bassa intensità.
Il sistema cittadino coordinato dal Comune di Milano stanzierà 9mila euro per gli interventi di preparazione degli alloggi, mentre l’arredo sarà garantito grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo, rafforzando un modello di accoglienza orientato all’autonomia e alla dignità delle persone.
Last modified: Dicembre 22, 2025

