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“Milano città che sale”: sette mostre per raccontare l’anima creativa della metropoli

Milano (lunedì, 14 luglio 2025) — Una città che si costruisce attraverso le idee, le culture e le esperienze di chi la vive. È questo il cuore di “Milano città che sale”, il nuovo progetto espositivo promosso da Fabbrica del Vapore e Scalpendi Editore, che prende forma come una mostra a episodi, la prima del suo genere, dedicata a Milano e alla sua continua trasformazione.

di Maria Chiara Bagnato

L’iniziativa si svolgerà dal 14 luglio 2025 al 18 gennaio 2026 e si articolerà in sette esposizioni temporanee, ciascuna della durata di 21 giorni, che raccontano – attraverso figure, movimenti e opere – come Milano abbia saputo accogliere e far crescere talenti, idee rivoluzionarie e forme espressive innovative dal secondo dopoguerra a oggi.

Protagonisti di questo racconto corale sono personalità come Elio Vittorini, Giovanni Testori, Albe Steiner, collettivi come il Laboratorio di comunicazione militante e fenomeni come Milanottanta, fino a Paolo Rosa e Luisa Spinatelli. Ogni episodio offre un approfondimento su una fase del lungo processo di trasformazione della città, dal punto di vista artistico, intellettuale, sociale e produttivo.

“Il format seriale e l’introduzione della telepresenza robotica – afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – rendono questa mostra un’esperienza all’avanguardia, capace di connettere pubblici diversi e valorizzare il patrimonio culturale milanese attraverso nuove modalità di fruizione.”

Il progetto si basa su una fitta rete di collaborazioni scientifiche e culturali, tra cui l’Archivio APICE dell’Università degli Studi di Milano, la Fondazione Gramsci di Roma, la Casa Testori, il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, il Centro Ricerche Attore e Divismo di Torino, oltre a numerosi archivi milanesi e privati. Questa sinergia ha permesso di costruire un percorso ricco e accurato, che fonde ricerca storica e narrazione visiva.

A firmare l’allestimento sono i designer Paolo Volpato e Monica Vittucci, che hanno creato un ambiente espositivo funzionale e coerente, dove grafica, pannelli, segnaletica e tavoli su misura si integrano con la suggestiva architettura della Fabbrica del Vapore. I tavoli, sviluppati in collaborazione con EFGROUP Bologna, permettono una visione completa e accessibile delle opere da ogni angolazione, offrendo un’esperienza coinvolgente e fluida. La grafica è stata curata con precisione e rapidità da Dardanelli di Calenzano.

Il pubblico potrà immergersi in una narrazione multisensoriale, attraverso materiali originali – fotografie, disegni, lettere, opere visive, bozzetti e documenti d’archivio – capaci di restituire l’identità molteplice e vibrante di Milano.

Ogni mostra rappresenta un capitolo indipendente, ma insieme compongono un percorso unitario, capace di raccontare una città in costante evoluzione, fatta di relazioni, visioni e progettualità.

“Milano città che sale” è più di una mostra: è un invito a riscoprire la città attraverso le persone e le storie che l’hanno trasformata in un punto di riferimento internazionale per l’arte, la cultura e l’innovazione.

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Tag: , , , , , , , , Last modified: Luglio 15, 2025
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