Rho (martedì, 10 febbraio 2026) – La comunità di Rho si è riunita in via Federico Borromeo per commemorare il Giorno del Ricordo, solennità istituita per sottrarre all’oblio il dramma delle foibe e l’odissea degli esuli istriani, fiumani e dalmati.
di Maria Chiara Bagnato
Davanti al monumento ai caduti, il Sindaco Andrea Orlandi, affiancato dalle cariche cittadine e dalle forze dell’ordine, ha reso omaggio a una pagina lacerante del nostro passato, legata alla ridefinizione dei confini nazionali nel 1947. La cerimonia, scandita dal suono della tromba e dal Tricolore, è stata un’occasione per ripercorrere, attraverso letture e testimonianze, il dolore di chi perse casa e radici, trovando rifugio in un’Italia spesso impreparata ad accoglierli.
Il Sindaco ha esortato alla coesione: “Il Ricordo non deve alimentare rancore, ma ricomporre una ferita storica. Ponendo l’umanità al centro, possiamo trasformare queste fratture in un impegno civile affinché simili persecuzioni non si ripetano più.”
Un parallelismo significativo è stato tracciato con lo spirito dei Giochi di Milano Cortina: come in pista il rivale è un valore e non un nemico, così la storia deve insegnare il rispetto reciproco tra i popoli.
Le celebrazioni si spostano stasera al Teatro Civico de Silva con lo spettacolo su Abdon Pamich. La vita del campione olimpico, fuggito da Fiume a 12 anni, diventa simbolo di riscatto: dalla tragedia dell’esilio all’oro nella marcia.
Last modified: Febbraio 12, 2026

