Milano (mercoledì, 11 febbraio 2026) – Un bottino da oltre 31.000 euro in gioielli, una fuga interrotta e due vittime sollevate dall’incubo. È il bilancio di un’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Polizia Locale che ha portato all’arresto di un 22enne italiano, specializzato nella“truffa del finto carabiniere”.
di Maria Chiara Bagnato
Un bottino da oltre 30.000 euro in gioielli, una fuga interrotta e due vittime sollevate dall’incubo. È il bilancio di un’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Polizia Locale che ha portato all’arresto di un 22enne italiano, specializzato nella “truffa del finto carabiniere”.
Il giovane, un pregiudicato già sottoposto a obbligo di dimora a San Lorenzo (BN), è stato intercettato ieri pomeriggio in via Giacomo Quarenghi. Gli agenti del commissariato Bonola, insospettiti dai suoi movimenti nei pressi di un parcheggio, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il ragazzo ha tentato inizialmente di depistare le divise fornendo generalità false, mossa che gli è valsa una denuncia immediata, prima che i poliziotti risalissero alla sua reale identità.

La sorpresa è arrivata con la perquisizione: il 22enne nascondeva circa 350 grammi di oro, tra collane e monili, per un valore stimato di 31.000 euro. La refurtiva era il frutto di un colpo messo a segno poco prima ai danni di un’anziana di 84 anni e di sua figlia di 51.
Il copione è quello, purtroppo noto, del terrore psicologico: le donne erano state contattate da complici spacciatisi per militari e magistrati, convinte di essere finite nel mirino di una rapina. Il giovane si era poi presentato alla loro porta come “assistente incaricato” per prelevare i beni a titolo di garanzia per presunti accertamenti.
Gli agenti di via Falk hanno rintracciato le due vittime, ancora sotto shock, restituendo loro l’intero tesoro di famiglia. Per il giovane ladro, invece, si sono aperte le porte del carcere.
Last modified: Febbraio 14, 2026

