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Luca Barisonzi cittadino onorario di Cinisello Balsamo: un esempio per le nuove generazioni

Cinisello Balsamo (giovedì, 16 ottobre 2025) — Il Consiglio comunale di Cinisello Balsamo ha approvato all’unanimità la proposta del sindaco Giacomo Ghilardi di conferire la cittadinanza onoraria a Luca Barisonzi, alpino e atleta paralimpico, simbolo di tenacia, spirito di servizio e forza interiore.

di Maria Chiara Bagnato

«Luca Barisonzi rappresenta un modello di resilienza e dedizione alla comunità – ha dichiarato il sindaco –. Con questo riconoscimento vogliamo celebrare il suo percorso umano, l’impegno nello sport paralimpico e il contributo formativo che offre ai giovani. Incarna i valori che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: coraggio, determinazione e capacità di superare ogni ostacolo».

La cerimonia ufficiale si terrà il 4 novembre, in occasione della Giornata delle Forze Armate, alle 18.30 presso la Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda. Barisonzi, che ha già incontrato più volte gli studenti delle scuole cinisellesi, è riconosciuto come esempio di rinascita e impegno per la collettività.

Nato a Voghera nel 1990 e residente a Gravellona Lomellina, Barisonzi è oggi Sottotenente in ruolo d’onore del Corpo degli Alpini e atleta paralimpico della Difesa. Dopo il diploma, si arruolò volontario e nel 2010 partì per una missione in Afghanistan con l’8° Reggimento Alpini, Battaglione “Tolmezzo”. Il 18 gennaio 2011, durante un attentato a Bala Murghab, fu gravemente ferito da un soldato infiltrato, riportando una tetraplegia permanente. La sua lucidità in quei momenti concitati contribuì a salvare i compagni, gesto che gli valse la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito.

Nonostante le gravi conseguenze, Luca ha affrontato la riabilitazione con straordinaria forza d’animo, diventando un punto di riferimento nel mondo militare, sportivo e civile. Oggi è atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, impegnato nella boccia paralimpica, dopo gli esordi nel tiro a segno.

Tra le sue imprese più note figura la salita al Rifugio Regina Margherita sul Monte Rosa nel 2014, compiuta con una carrozzina cingolata poi donata all’Unità Spinale del Niguarda.

Autore dei libri “La Patria chiamò” e “Storia di una rinascita”, Barisonzi porta la sua testimonianza in tutta Italia, incontrando studenti e cittadini per diffondere valori di solidarietà, impegno e speranza.

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Last modified: Ottobre 17, 2025
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