Scritto da 4:10 pm Rho, Attualità, Top News

La legalità vista più giovani: in mostra a Villa Burba le ricerche degli studenti contro le mafie

Rho (giovedì, 26 marzo 2026) – Dopo il successo della marcia che ha coinvolto centinaia di studenti per le vie della città, il percorso del Tempo della Legalità di Rho prosegue con un appuntamento dedicato all’approfondimento e alla creatività. Mercoledì 25 marzo, presso la Sala Colonne di Villa Burba, è stata ufficialmente inaugurata la mostra dal titolo “La legalità negli occhi dei ragazzi e delle ragazze”.

di Maria Chiara Bagnato

L’esposizione raccoglie i lavori, le installazioni e i video realizzati dagli alunni delle scuole cittadine, impegnati per mesi in un’accurata analisi delle dinamiche della criminalità organizzata e delle storie delle sue vittime innocenti.

Al taglio del nastro, la presidente della Commissione Legalità e Antimafia, Clelia La Palomenta, ha evidenziato la crescita della coscienza critica degli studenti rhodensi, capaci di spaziare dalle vicende di Cosa Nostra alla ‘ndrangheta, con focus specifici sulla libertà di stampa e sulla figura di Paolo Borsellino.

Proprio il legame con la famiglia Borsellino ha ispirato molti dei lavori esposti, come le agende rosse realizzate dalla scuola Tommaso Grossi, i cui alunni hanno presentato anche un’inquietante riflessione sull’indifferenza degli adulti di fronte a episodi di bullismo messi in scena nel cuore della città.

Il sindaco Andrea Orlandi, accompagnato dagli assessori Nicola Violante e Paolo Bianchi, ha voluto lasciare il palcoscenico ai veri protagonisti, sottolineando come i giovani abbiano la forza di insegnare agli adulti il valore della giustizia. Tra le opere di maggior impatto figurano l’installazione del liceo Majorana, che attraverso un filo rosso e aironi origami racconta vite spezzate come quella di Graziella Campagna, e gli “alberi della memoria” della scuola Bonecchi dedicati alle donne vittime di mafia, da Emanuela Sansone a Lea Garofalo.

Il percorso espositivo prosegue con i video dell’istituto Olivetti su Antonio Musolino e gli approfondimenti dell’istituto Cannizzaro sui giornalisti perseguitati, mentre l’istituto Clerici ha scelto la suggestione della collina di Spoon River per onorare chi non c’è più. La mostra resterà aperta al pubblico con orari diversificati fino a martedì 31 marzo.

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Last modified: Aprile 2, 2026
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