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La città offre la pastasciutta della libertà: in piazza per ricordare i fratelli Cervi e la fine del fascismo

Rho (giovedì, 3 luglio 2025) — Era la sera del 25 luglio 1943 quando, tornando dai campi, i sette fratelli Cervi e il padre Alcide appresero una notizia che avrebbe segnato la storia d’Italia: Benito Mussolini era stato destituito. La dittatura fascista cominciava a crollare. Quella sera, a Gattatico, la famiglia Cervi cucinò quintali di pastasciutta, con burro e parmigiano, e la offrì a tutto il paese di Campegine. Non era solo un pasto: era un grido di gioia, un gesto di speranza, un inno alla libertà conquistata.

di Maria Chiara Bagnato

Ottantadue anni dopo, il Comune di Rho, insieme a ANPI Rho e ANED Milano, sceglie di rievocare quella festa. Lo farà venerdì 25 luglio 2025, alle 19.30 in piazza San Vittore, con una grande pastasciuttata popolare gratuita. Tre le versioni proposte – al burro, all’olio, al pomodoro – accompagnate da pane, acqua e vino, da ritirare al gazebo comunale. Una serata aperta a tutti, per trasformare una ricorrenza storica in un’occasione viva, condivisa, accessibile.

Volevamo chiudere il percorso di celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione con un evento che fosse festa, riflessione e partecipazione – spiega il Vicesindaco Maria Rita Vergani –. Lo avevamo previsto per il 25 aprile, ma lo abbiamo rimandato dopo il lutto per la morte di Papa Francesco. Ora più che mai sentiamo il bisogno di riaffermare i valori della Resistenza: solidarietà, giustizia, libertà”.

Durante la serata, ANPI Rho allestirà una piccola mostra documentaria per raccontare cosa accadde dopo la famosa “notte del Gran Consiglio” che segnò la caduta di Mussolini. A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera sarà la musica del gruppo folk Cantosociale, che proporrà lo spettacolo “Partigiani per la pace”: un intreccio di canti popolari, testi poetici (da Fortini a Rodari) e composizioni originali ispirate ai valori della lotta antifascista. In scena, Piero Carcano, Gianni Rota e Cristian Anzaldi, con strumenti, parole e emozioni.

Quella dei fratelli CerviGelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore – è una storia che ha lasciato il segno. Contadini, uomini liberi, educati al senso civico dai genitori Alcide e Genoeffa, opposero fin da subito resistenza al fascismo. Il loro impegno li rese simbolo della lotta partigiana, ma anche bersaglio della violenza: nel dicembre 1943, vennero fucilati dai fascisti. Anche per aver osato festeggiare la fine del regime.

La pastasciutta antifascista che si cucinerà a Rho non è solo un ricordo, ma una scelta: quella di stare dalla parte della democrazia, della memoria, della pace. Con un piatto semplice, si rinnova un messaggio eterno: la libertà si costruisce insieme, ogni giorno.

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Tag: , , , , , , , Last modified: Luglio 4, 2025
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