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Inter-Lazio 2-2: un turbine di emozioni a San Siro. Continua la lotta scudetto per i nerazzurri

Milano (domenica, 18 maggio 2025) — Una serata fuori dagli schemi, come solo il calcio sa regalare, ha infiammato San Siro, lasciando però sul finale un po’ di amaro in bocca ai tifosi interisti. Nove partite in contemporanea, tensione palpabile, verdetti sospesi. E un pareggio, quello tra Inter e Lazio, che ha lasciato tutto immutato in vetta, rimandando lo scudetto all’ultima giornata.

di Maria Chiara Bagnato

Inter e Napoli restano separate da un solo punto. I nerazzurri, avanti due volte contro una Lazio coraggiosa, si sono visti raggiungere al 90’ su rigore, mentre al Tardini il Napoli non è andato oltre lo 0-0 contro il Parma. Così, a 90 minuti dalla fine del campionato, sarà Como-Inter a decidere tutto.

Un match, quello conclusosi pochi minuti fa, giocato fino all’ultimo minuto di recupero. Il primo tempo si chiude con l’Inter avanti grazie a un gol di Bisseck al 47’: una zampata sotto la traversa, nata da uno schema da calcio d’angolo, che scuote lo stadio. Poco prima, Isaksen aveva fatto tremare i padroni di casa, ma Sommer aveva chiuso la porta in faccia al contropiede laziale. L’atmosfera è elettrica, sospesa tra il sole di fine pomeriggio e un vento che sembra portare presagi.

Nella ripresa, la Lazio alza il ritmo, l’Inter gestisce e soffre. Pedro pareggia in mischia al 72’, dopo un check infinito del VAR. È un gol che congela l’entusiasmo, ma non la voglia di vincere. San Siro canta, spinge, sogna. E il sogno si materializza al 79’: Calhanoglu batte una punizione perfetta, Dumfries vola e incorna il 2-1. Un’esplosione. Un boato che scuote le tribune. Ma nessuno si illude: questa partita non è finita.

All’88’, l’episodio che cambia di nuovo la serata: tocco di mano di Bisseck in area. L’arbitro Chiffi inizialmente lascia correre, poi il VAR lo richiama. Rigore. Pedro dal dischetto firma il 2-2 al 90’. È il colpo finale di un match che sembra un romanzo. Inzaghi e Baroni, espulsi, vivono il recupero dagli spogliatoi.

I minuti finali sono una girandola di occasioni e speranze infrante. Arnautovic sfiora il gol, poi lo trova al 98’ – ma il VAR lo annulla per fuorigioco. Carlos Augusto, Acerbi, ancora Arnautovic: l’Inter ci prova fino all’ultimo respiro. Ma non basta. Finisce 2-2, con le mani nei capelli, con il fiato corto, con le gambe molli. Finisce così, ma non è finita.

L’Inter resta a -1 dal Napoli. L’ultima tappa sarà sul lago, a Como, contro una squadra già salva ma desiderosa di chiudere in bellezza. Il destino è ancora aperto. Quella che doveva essere la notte dei verdetti, è diventata la notte delle attese.

Il campionato più lungo, imprevedibile, combattuto degli ultimi anni ha deciso di regalarci un’ultima, definitiva pagina. E la penna, per scriverla, ce l’hanno ancora tutti in mano.

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Tag: , , , , , , , , , , , Last modified: Maggio 19, 2025
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