Rho (venerdì, 6 febbraio 2026) – Trasformare il dolore degli insulti in una danza di libertà. Domenica 1 febbraio, la splendida cornice di Villa Burba ha ospitato un appuntamento di profonda riflessione con la presentazione del volume “Bulldown. Storia di Giada”, opera di Claudia Conidi Ridola. Il libro ripercorre l’esistenza di Giada Canino, una giovane atleta con la Sindrome di Down che, nonostante le barriere, ha scalato le vette della danza sportiva conquistando ben 117 medaglie.
di Maria Chiara Bagnato
L’evento, organizzato in prossimità della Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, ha messo a nudo la ferocia del web. Giada è stata infatti vittima di ripetuti attacchi sui social, dove è stata bersagliata da epiteti inaccettabili mirati a colpire la sua disabilità. Tuttavia, la risposta della ventenne e della sua famiglia è stata un esempio di civiltà: la scelta della denuncia legale e la volontà di proseguire a testa alta. “Io sono Giada e non mi arrendo”, è il grido di battaglia di una ragazza che oggi mette la sua esperienza al servizio della comunità come testimonial di Regione Lombardia.
Ad arricchire l’incontro è stata l’illustrazione delle misure di contrasto messe in campo dal territorio. Barbara Mantegazza, per la cooperativa Intrecci, ha presentato il progetto Time Out, uno sportello di ascolto gratuito finanziato dal Comune di Rho. Il servizio, attivo nei 23 plessi scolastici cittadini, offre un supporto specialistico di psicologhe e pedagogiste per affrontare il dramma del bullismo, che in Italia coinvolge in varie forme quasi il 70% degli adolescenti.
L’assessore Paolo Bianchi, portando i saluti del sindaco Andrea Orlandi, ha lodato la resilienza della famiglia Canino, ricordando che il primo passo per uscire dall’incubo delle vessazioni è proprio la capacità di chiedere aiuto. Durante la serata, la compagnia E-Motivo Teatro ha dato voce alle pagine del libro, mentre il papà di Giada, Elio, ha condiviso il percorso di vita della figlia, fatto di sfide mediche e rinascite sportive. Significativa anche la presenza di Valentina, vittima a sua volta di cyberbullismo scolastico, che ha esortato i presenti a spezzare il muro del silenzio per non permettere ai giudizi altrui di definire il proprio valore.
Last modified: Febbraio 6, 2026

