Rho (martedì, 26 maggio 2026) – Il Comune di Rho ha celebrato la Giornata nazionale della legalità in memoria della strage di Capaci e di via d’Amelio. Al Parco della Legalità di via San Bernardo, davanti a istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, si è tenuta una toccante cerimonia che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole cittadine, chiamati a raccogliere il testimone dei giudici Falcone e Borsellino e delle loro scorte.
di Maria Chiara Bagnato
Durante l’evento, aperto con le parole del Presidente Sergio Mattarella lette da Angela Grassi, è intervenuto l’Assessore alla Legalità Nicola Violante. Rivolgendosi al Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, Violante ha ricordato l’importanza dell’impegno quotidiano: «La mafia teme soprattutto una cosa: cittadini liberi, consapevoli e uniti».
Gli alunni delle scuole medie De André e Tommaso Grossi hanno partecipato attivamente leggendo storie di vittime di mafia e riflessioni contro l’indifferenza. Al termine, la presidente della Commissione Antimafia Clelia La Palomenta ha chiesto un minuto di silenzio per la recente scomparsa di Francesca Gabriele, mamma del piccolo Dodò, vittima della ’ndrangheta.
Le celebrazioni hanno compreso un ricco cartellone di eventi, tra cui tornei di pallavolo giovanili e lo spettacolo teatrale “Tribunale notturno”, che ha visto la commossa partecipazione di Salvatore Borsellino.
Infine, nell’atrio del Municipio è stata inaugurata la mostra fotografica “La linea della palma” di Claudio Rizzini, che rimarrà esposta fino al 12 giugno. L’esposizione racconta l’evoluzione e la presenza delle mafie nel Nord Italia tramite i volti di magistrati e attivisti in prima linea. In parallelo, le scuole superiori del territorio si sono sfidate in un torneo di volley intitolato alla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata.
Last modified: Giugno 5, 2026

