Milano (giovedì, 18 dicembre 2025) – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un minore di 15 anni, cittadino italiano, gravemente indiziato di istigazione a delinquere e propaganda di terrorismo, nonché di autoformazione e addestramento con finalità terroristiche, condotte aggravate dall’impiego della rete internet.
di Maria Chiara Bagnato
Il provvedimento è il risultato di un’articolata attività investigativa svolta dalle D.I.G.O.S. di Milano e Treviso, in stretta collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’Agenzia di Sicurezza Interna. L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle azioni di prevenzione promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’ambito del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, finalizzate a individuare precocemente fenomeni di radicalizzazione estremista, contrastando al contempo episodi di odio xenofobo e antisemita.
L’indagine ha preso avvio dal controllo degli ambienti digitali riconducibili all’estrema destra suprematista, dove è stato individuato un profilo social che diffondeva messaggi di incitamento alla violenza, contenuti di esaltazione del terrorismo e riferimenti all’intento di realizzare armi artigianali. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di attribuire il profilo al giovane, residente in provincia di Treviso.
Nel corso di una perquisizione domiciliare sono stati sequestrati materiali facilmente reperibili ma idonei alla costruzione di armi e ordigni improvvisati, oltre a documentazione manoscritta contenente disegni, schemi e istruzioni per la realizzazione di munizionamento. Ulteriori elementi coerenti con il quadro accusatorio sono emersi dall’analisi dei dispositivi elettronici in uso al ragazzo.
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto la richiesta della Procura minorile, ritenendo sussistente un avanzato processo di radicalizzazione ideologica. Le attività investigative proseguiranno sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria veneziana.
Si precisa che il procedimento penale è tuttora in corso e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.
Last modified: Dicembre 22, 2025

