Italia (mercoledì, 7 maggio 2025) — Nessun Papa è stato ancora eletto. La prima fumata è stata nera. Dal comignolo della Cappella Sistina, poco dopo le 21, si è alzata una densa colonna di fumo scuro, segnale che la prima votazione del Conclave non ha raggiunto il quorum richiesto dei due terzi. La Chiesa cattolica rimane dunque in attesa del suo 267° Pontefice.
di Maria Chiara Bagnato
I cardinali elettori, 135 in tutto (di cui 133 presenti oggi) e provenienti da ogni parte del mondo, si sono riuniti nel pomeriggio in conclave, dopo la Messa “Pro eligendo Pontifice” celebrata in mattinata nella Basilica di San Pietro. In un clima di raccoglimento e grande attenzione da parte dei fedeli, è cominciato il processo che porterà alla scelta del successore di Papa Francesco, dimessosi lo scorso mese per motivi di salute.
Il rituale, immutato da secoli, si è svolto secondo la tradizione: chiuse le porte della Cappella Sistina, è iniziato il silenzio assoluto, interrotto solo dalle votazioni e dalle preghiere. La fumata nera non era inaspettata: raramente un Papa viene eletto al primo scrutinio. Si attendono ora le prossime votazioni, che si terranno nella giornata di domani, con due turni al mattino e due al pomeriggio, con le relative fumate previste intorno alle 12 e alle 19.
Intanto, in Piazza San Pietro, migliaia di fedeli hanno seguito con il fiato sospeso il rituale del fumo. L’attesa è carica di emozione e speranza: si guarda al futuro con occhi puntati sulla cupola, nella speranza che presto il bianco della fumata annunci l’inizio di un nuovo pontificato.
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