Milano (venerdì, 6 giugno 2025) — Dal prossimo 1° ottobre, anche moto e motorini potranno aderire al MoVe-In, il sistema di monitoraggio che consente ai veicoli inquinanti di circolare in deroga all’interno dell’Area B di Milano. Si tratta di una svolta significativa, che estende alle due ruote il modello già applicato alle auto, introducendo un tetto di chilometri annuali basato sulle emissioni reali del veicolo.
di Maria Chiara Bagnato
L’adesione non sarà però universale. Sono esclusi dalla possibilità di accesso i motocicli Euro 0 e 1 a due tempi, per i quali resta in vigore il divieto assoluto di circolazione in tutta la Lombardia. Il calendario delle restrizioni ambientali prevede nei prossimi anni l’estensione del blocco a moto a due tempi superiori a Euro 1, a quattro tempi fino all’Euro 3 e ai diesel Euro 0, 1 e 2.
Queste misure fanno parte di una strategia più ampia per migliorare la qualità dell’aria, già in atto da tempo per le automobili. Studi come quello della TRUE Initiative hanno dimostrato che anche motocicli Euro 4 possono generare quantità di NOx e CO simili o superiori a quelle emesse da auto Euro 2 o 3.
Attraverso il MoVe-In, i proprietari di moto potranno continuare a utilizzare i loro veicoli all’interno dell’Area B, ma con un controllo puntuale: ogni chilometro sarà registrato da un dispositivo telematico attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno. Una soluzione che cerca di bilanciare rigore ambientale e flessibilità individuale, offrendo un’alternativa a chi non può ancora cambiare veicolo.
La direzione presa da Milano segue quanto già adottato da altre grandi città europee. A Parigi, Londra, Madrid e Amsterdam, le limitazioni alle moto sono già una realtà consolidata, con modelli che variano dal ticket giornaliero all’obbligo di mezzi elettrici. Ora anche il capoluogo lombardo si muove con decisione verso una mobilità più sostenibile, includendo le due ruote nel percorso di transizione ecologica.
Tag: Naviglio News, notizie milano, Provincia di Milano Last modified: Giugno 6, 2025

