Milano (lunedì, 22 dicembre 2025) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha dato esecuzione martedì 16 dicembre a due provvedimenti di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini egiziani di 19 e 22 anni, accusati di una rapina aggravata consumata lo scorso 14 gennaio nei pressi della fermata Gerusalemme della linea M5.
di Maria Chiara Bagnato
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro, hanno permesso di chiarire la dinamica dell’episodio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, intorno alle 21.40 i due indagati, insieme a un connazionale minorenne e a un quarto complice non ancora identificato, avrebbero seguito un minorenne italiano all’uscita della stazione. Una volta raggiunto, lo avrebbero aggredito violentemente, colpendolo con pugni e calci e spruzzandogli spray urticante al peperoncino, per poi strappargli dal collo una collana in oro e fuggire.
Dopo la presentazione della denuncia da parte della vittima, i poliziotti hanno avviato una articolata attività investigativa, ricostruendo le fasi della rapina grazie anche alla dettagliata analisi delle immagini di videosorveglianza di ATM, risultate decisive per l’individuazione dei responsabili.
I due giovani, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio, sono stati raggiunti dall’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Milano. Il provvedimento è stato eseguito presso la Casa Circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano, dove i due risultavano già detenuti per altri procedimenti.
L’inchiesta è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza.
Last modified: Dicembre 27, 2025

